lunedì 14 aprile 2008

Ode alla Dèa

O Tu che notturna vieni,
Ammantata in una pace di stelle,
Quando tutto riposa,
E finalmente la serenità notturna
Si stende sulle città irrequiete.
Laddove si concentra il non-senso
Degli affanni quotidiani,
Per cose spesso prive di valore.


Tu che hai visto ogni singolo gesto
Che ha segnato la storia,
Ogni sconfitta, ogni vittoria,
Ogni momento di semplice
Vita quotidiana,
E che richiami con la tua potenza
Il vigore inarrestabile dei mari.


Tu che sai ma non commenti,
Non perché priva di parola,
Ma perché ricca
Di saggezza e verità,
La cui unica voce è il silenzio,
Tu Regina
Che risplendi sugli insondabili abissi.


Tu che richiami dall'alto
Il terribile urlo dei lupi,
Ma a Te anche tendono
Tutti i fiori stremati
Dalle fatiche del giorno.
Tu, Nobile di Sogni,
Sovrana incontrastata del tramonto.


Ricordati di noi,
Quando resi ciechi dall'oscurità,
Nel buio e tra il buio ti cerchiamo,
Brancolando nel dolore,
E ritrovando in Te nuova speranza;
Possa un alito del tuo vento
Ancora una volta donarci la gioia perduta.

Nessun commento: