lunedì 14 aprile 2008

Vecchiaia

Senti come un vento
Che muove le cose
Senza tristezza,
Ed è forse il rumore
Del Carro che sfrigola piano
Da tanto lontano,
Ma è dal mare della sera
Che provi ad assaggiare un bicchiere
Di tiepida letizia,
Mentre le nuvole
Sopra di te
Si sciolgono piano
In una dolce cantilena
Di gocce leggere.


Così come soffia un sospiro
Che pare arrivare dal cielo,
Ed è come un momento d'un sogno
Che non ti ricordi
ma di cui provi ancora emozione,
Come nell'attimo d'un'occasione
Che hai perso in un tempo che è stato,
E ti par di danzar sulla cruna
D'un ago ch'è stato spostato
Da sotto i tuoi piedi in un solo momento,
Ed è questo il frangente
Che quasi coglie un rumore di fiore
Che danza delicato nella pioggia.


Ed è pur vero che tutti i violini
Le arpe ed i flauti e le viole,
Che ti dilettavano un tempo,
No!No! Ora non suonano più,
Ma come un cascar di gioielli
Ricadono piano i ricordi,
Ed i suoni son sempre più belli,
Che fan delicate parole,
Che ricordano questa tua vita,
Un po' amara ma tanto gradita,
E che il giovane che ti sta vicino,
Ascolta con fare rapito,
Come se su una nave guidato,
Seguisse l'esperienza attento
Che riluce dai gesti
D'un capitano fiero.

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