Oggi è una passeggiata sinistra
Quella che faccio nella sera,
Non consola il paesaggio la vista,
Mi circonda la tristezza mera,
E' come andar nei regni del dolore,
Muover nella nebbia e nella notte,
Ed è ferruginoso il sapore
Dell'aria mentre muove a mezzanotte,
Spuntano un poco lapidi e tombe,
Ma i nomi sopra sono cancellati,
E persino il dolore soccombe,
Pensando a quei che se ne sono andati,
In lontananza l'ululìo dei lupi
Strilla all'avanzar di luna piena,
Ed i moti dell'animo son cupi,
Fermando il sangue a mezzo della vena.
I passi di famelici vampiri,
Che si muovon come predatori,
Bloccano i frenetici sospiri
Di quegli amanti avanti negli amori.
Uno scuotere fremente di catena
Riecheggia spaventoso tra le stanze
D'un monastero che si sporge appena
Da rocciose e ripide abbondanze,
I frati nelle lor piccole celle
Vorrebbero dormire ed han paura,
Che quel poco di riparo non si svelle,
Ed esca qualche orribile creatura.
Io avanzo nella notte tenebrosa,
Mi guardo attorno, tremo, e poi mi fermo,
So bene che nessuno ormai riposa,
Nella città vivace oppur nell'ermo,
Ma giunto son nei pressi d'una statua,
Ma non è quella del Commendatore,
Seppure la sua funzion gli è invero mutua,
Ch'essa è dell'Angelo Sterminatore,
Sul piedistallo trovo antica scritta,
La leggo riflettendo nella mente.
Con lo scalpello essa è stata infitta,
E credo mi sarà sempre presente:
- Dall'umile artigiano all'Alto Ingegno,
Ognuno fenderà questa mia spada,
E' la livella l'unico disegno,
Dove vi porterà ogni contrada,
Che siate nel dolor, angoscia o noia,
Dovrete nel mio antro penetrare,
E se avrete nella vita un po' di gioia,
Sarà anche peggio, poi, l'abbandonare. -
domenica 8 giugno 2008
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