E' l'alba che scivola piano
Sulla linea delle serenità rosate,
Mentre mi accosto al cielo con la mano,
E cerco qualcosa ma so non è lì.
Ed è come i volti d'un diamante
Quell'aspetto che mostrerò di me,
Che spero abbia valore ma non penso
Che il vetro a volte inganna e sembra tale
Che semmai cade non s'infrangerà.
Intanto un giorno viene uno è passato,
Ed esito ma so quello che voglio,
Mentre ogni istante è a passo di marcia,
Ché muove avanti e più non tornerà.
Ma passai gl'interi anni della vita,
A costruir torrioni e barricate,
Così che me stesso non vincesse su me stesso,
Ma si confusero proprio come carta
Quei muri alla venuta del Sole di Verità.
Forse ogni occasione è ormai perduta,
Non so ché non conosco il mio futuro,
Ma so che se mi giro e guardo indietro,
Nulla era vero, tutto era artefatto,
Ogni gesto, parola, moto o azione
Nascosero la vera mia realtà.
E adesso che son giunto ormai al confronto,
Alle mie spalle ho ponti devastati,
Ma a nuovi giorni ormai mi sento pronto.
lunedì 14 aprile 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento