Viene sempre un momento
A capodanno,
In cui ti guardi indietro,
E piangi,
Sia pure sapendo
Che nulla
Avrebbe potuto andare
Diversamente
Da com'è andato.
Ma rimani a piangere,
Guardando indietro,
Agli anni trascorsi,
Ai luoghi visitati,
Ai desideri irrealizzati,
E a quelli realizzati,
Che rimangono
Nell'immaginazione
Come sogni perduti.
Così le lacrime cadono
Sopra attimi taglienti,
Cristallizzati attorno al vuoto dell'essere,
Coperti di polvere.
martedì 1 gennaio 2008
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