domenica 13 gennaio 2008

Quando un libro finisce

Rileggo i " Frammenti " di Ouspensky,
Ed è sullo spazio dopo le ultime righe,
Che si proiettano ricordi colorati
D'improbabili commenti davanti
A cioccolate calde, caffé e cappuccini,
Morbide brioches di Alpignano,
Momenti di amicizia e sorrisi,
Sotto il freddo delle mattine invernali,
Mentre il fiato si condensa nell'aria.


Ricordi di visite a improbabili bazaar
Cosmopoliti, dagli elefanti indiani
A statuette africane e romanzi francesi,
Trovavo il mondo esposto sulle bancarelle
D'un paese che non avevo ancora conosciuto.
Provo rimpianto per quelle notti
Passate uscendo dal bar biliardo
- Giocando commentavamo
Hegel, Schopenhauer e la Baghavad Gita -
Mentre si parlava di consapevolezza,
Yoga e gli scritti di Michelstaedter,
Sotto i bagliori dei glifi di Giordano Bruno,
Che effimere lampade mai più riviste
Proiettavano al suolo, meravigliando Torino.


Notturni esoterici sfolgoranti di Magia,
Come solo Torino forse al mondo può darti,
Momenti di amicizia e di condivisione,
Che ancora oggi mi danno la forza
Di muovermi in un mondo che non mi appartiene.
Così richiudo la copertina
Sopra tutti i bei ricordi sul foglio bianco,
Che ancora adesso illuminano il libro,
E che solo io posso vedere.
E mi rimane un languore di dolcezza,
Che solo a volte riesci a percepire,
Quando un libro finisce.

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