Suona il puff-puff d'un vaporetto
Lontano da ogni casa e da ogni tetto,
Suona un-due note melodiose,
Che riportano a celesti cose,
Suona senza sosta e senza fretta,
Non si attarda eppure tutti aspetta,
Chiama con la sua voce paziente,
Perché sa chiunque a lui presente.
Uomini, lupi, pipistrelli e topi,
Son tutti forzati ad i suoi scopi,
Non v'è ritardo mai né mai tempesta,
Come ogni teste certo sa ed attesta:
Ché giunse sempre pronto al suo momento,
Che il lume fosse acceso oppure spento,
Nessuno ha mai mancato al suo tragitto,
Ed il barcone è sempre stato fitto.
Suona la sirena d'un veliero,
E' tutto gonfio, devastato e nero,
Lo guida il terribile Caronte,
I suoi occhi son fiammeggiante fonte
Dei dardi stesi sopra ogni destino,
Pronti a prender l'ultimo mattino,
Per portar via con lui tutte le cose,
Fossero tristi oppure deliziose.
Così è per quell'ultimo viaggio
Su cui riflette molto e spesso il saggio,
Finché non viene par consolatorio,
Ma quando strappa il velo illusorio,
Di cui è fatto il corpo e il mondo tutto,
Allora sol si vede quanto è brutto,
Di che lacrime è fatti e che dolore,
Lasciare tutto quanto ci sta a cuore.
domenica 13 gennaio 2008
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