domenica 13 gennaio 2008

Ti affacci piano dal tuo finestrino

Ti affacci piano dal tuo finestrino,
E guardi tante cose conosciute,
Ricordi tante emozioni vissute,
Interi anni in un solo mattino,


Ancor per poco il mondo a te vicino,
Incarnerà le vicende accadute,
Le guerre vinte, e quelle perdute,
Ti attende ora un nuovo cammino.


Poi parte lenta la locomotiva,
E si sposta piano questo tuo treno;
Parendoti di andare alla deriva,


La nostalgia sembra un dolce veleno.
Ma noi nascendo in te l'aspettativa,
Sorridi a un tempo che saprai sereno.

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