Mi porto sulle tue sponde,
O fiume antico,
Per ascoltare ancora una volta
La tua musica celeste,
Mentre la sera scende,
E coltri di buio
Affondano le ultime luci
Del sole,
E gli orgogliosi splendori
Del tramonto.
Chiudo gli occhi,
Mantenendo il silenzio,
Ora che il traffico cittadino
E' per lo più estinto,
Fino al prossimo risveglio,
Ed ascolto il quieto
Rimbombo delle tue acque.
Mentre reminescenze
Si svegliano.
Ed affiorano dal passato
Antichi spettri,
E soffici fantasmi,
Momenti di gioia,
E di dolore,
Immagini estatiche
Provenienti da un Oltremondo
Fatto di passioni
E di veritiere profezie.
Così è un istante
Soltanto,
Quello che permette
La mutazione,
E non esiste più né luce né fiume,
Ma fatti cosa unica,
Le acque scorrono attraverso di me.
E l'anima scroscia
Nel costante divenire senzaforma.
domenica 8 giugno 2008
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