Mi siedo al tavolo del bar,
Sotto i portici di Piazza Statuto,
Perché oggi fuori piove,
E la città mi pare immobile,
Ed apro il libro che porto sempre con me,
Per i casi di emergenza:
- Not seldom from the uproar I retired
Into a silent bay, or sportively
Glanced sideway, leaving the tumultuous throng,
To cut across the image of a star
That gleamed upon the ice -
E chiedendomi perché Wordsworth
Aprisse il Poema della Natura
Con una immagine invernale del Santo Pentacolo,
Guardo sopra la testa del Genio Alato,
Figurarsi lo stesso Simbolo, ma Inverso,
Che si staglia sulla vetta del Monumento
Al Traforo del Frejus,
Mentre Lucifero mi mostra con il dito
La vera dimora da cui sono sorto e in cui tornerò:
L'Oltretomba immenso.
Intanto arrivano il mio tramezzino e il mio Becerin,
Bevanda preferita dal Cavour che mi ricorda
Epoche passate di nobili cospiratori,
Volti al fine di realizzare un'Unità d'Italia,
Che oggi ancora pochi paiono desiderare,
Ma come preso da un presentimento,
Torno indietro tra le pagine e leggo ancora:
- The mind of man is framed even like the breath
And harmony of music; there is a dark
Invisible workmanship that reconciles
Discordant elements, and makes them move
In one society. -
E mi chiedo, o Preludio, o Poema Alchemico,
Se Wordsworth non avesse colto quella corrente sotterranea,
Che come un'infinita musica muove, come asseriscono i Pitagorici,
Le Sfere tutte, le persone sedute attorno a me che parlano,
I moti dell'animo, le vite degli animali e dei metalli,
E non avesse salito quella aspra scalinata,
Che fatta di sofferenza e di biasimo porta all'Amore Universale,
E a quella Mente Universale che lo muove
Sotto la serpentina sferza di Discordia suo Motore.
E intanto è un passerotto che decide di banchettare con me,
Ed io gli offro con cautela, non voglio spaventarlo,
Pezzi del mio tramezzino, e ciò mi fa chiedere di me stesso:
- Chi è costui che mi pare simile a un Dio?
Perché sorpreso da un forse effimero Amore per ogni cosa,
Mi sento depositario degli Antichi Misteri dei Druidi,
Ma poi finisce il mio pane, torna il passerotto ne chiede ancora,
E' tutto inzuppato di pioggia e mi dispiace,
Mi guarda fisso negli occhi e io mi sento in colpa,
In segno di resa sollevo le mani ma poi le distendo
Nel Segno di Theoricus, il migliore per comunicare
Con le creature dell'aria e gli dico che è finito,
Non ne ho più mi dispiace e se ne va,
Ma mi rimane come un'inconscia sensazione
Che tornerà dopo e non mi è difficile
Chiedere un altro tramezzino e tenerlo da parte per un po'.
- A structure famed
Beyond its neighbourhood, the antique walls
Of that large abbey which within the Vale
Og Nightshade, to St.Mary's honour built,
Stands yet a mouldering pile with fractured arch,
Belfry, and images, and living trees,
A holy scene! -
Ma la mia mente si distrae e capovolge ogni cosa,
Ed immagina da quei luoghi sinistri e dirupati,
Muoversi Spettri e Fantasmi e Diavoli in widdershins,
Cantando una vecchia canzone inintelligibile,
Perchè viene iniziata al punto fermo e terminata
Proprio alla prima maiuscola,
Non è forse l'Inghilterra luogo d'origine del Romanzo Gotico?
Ma è un Simbolo di Vita e di Amore a spezzare
Le mie macabre riflessioni, perché è tornato,
E' tornato, il passerotto, è tornato
Come mi aveva promesso!
Ed è dolcissimo per me spezzare il pane,
E donargli qualcosa della mia vita ancora esterna a me,
E del mio tempo, e del mio affetto,
Comunicando con lui questa linea sottile,
Che mi pare si erga eterea tra le onde della vita,
Ma trovo anche un'occasione
Per nutrire un altro passerotto e due colombi.
E quando loro se ne vanno, anch'io ormai mi alzo
Per proseguire il mio percorso senza dimora o mèta,
E mi allontano pensando malinconicamente
A quanto sia difficile e pericoloso, ma infinitamente dolce
Aver nutrito e cresciuto ed ospitare l'anima
Di un nobile anglosassone nel corpo privo di titoli
Di un borghese italiano timoroso del futuro e della vita,
Gracile e senza speranza nei confronti dei colpi del destino,
Ed a come mi sia difficile manifestare l'Amore che provo.
Ma ciò è abbastanza: - Enough that I am free.
domenica 8 giugno 2008
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