sabato 9 febbraio 2008

Mutazioni

Quante cose avrei voluto essere,
E non sono,
Solo il pensarci è triste,
Eppure buono.


Il musicista che incanta
La platea,
O il sacerdote ispirato
Dalla Dèa,


Essere l'aquila che vola
Nel cielo,
Essere il pesce, il mandorlo,
O il melo,


Essere il fiume che nel suo letto
Scorre,
Essere l'atleta che con gli altri
Corre,


Il pittore che nel tempo lascia
Il segno,
O l'intellettuale che si reca
Ad un convegno,


Esser l'Uno-Tutto,
Tutto in Uno,
E così poter vivere
Nell'aspetto d'Ognuno,


Essere l'orso che mastica
Un biscotto,
Oppure il sarto che cuce
Un cappotto,


Essere il pesce che nell'acqua
Boccheggia,
Oppure il principe
Nella sua reggia,


Essere povero presso
Il focolare,
Essere triste ma
Saper amare,


Essere una goccia
Nell'oceano,
Ma anche tutte l'acque,
Che mareano,


Esser l'Uno-Tutto,
Tutto-in-Uno,
Essendo Ogni Cosa,
Non essere alcuno.

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