lunedì 25 febbraio 2008

Aphrodite

O Aphrodite,
Che nasci dalla profondità
Delle spume marine,
Tu che fosti
Rivelata al mondo
Nel sortire
Dallo scudo
Della vita.


Oscura immaginifica,
Sovrana dell'estasi,
E Maestra del piacere,
Tu che Notturna vegli
Su sogni inquieti,
E riposi placida
Sopra le dolci guerre
Degli amanti.


Venerata Regina
Della Suprema Conoscenza,
Che nei più oscuri abissi
Lasci cadere la Tua luce,
Così che nulla è privo di Te,
Lasciando dischiusi
I portali che velano
I Tuoi misteri.


Tu che fosti
Vera fiaccola di Orpheo
Nel suo viaggio,
E che ti spogliasti
Dei vestiti
Davanti alla fredda sorella
Nell'Ade,
Nel Tuo Nome di Ishtàr.


Tu Sovrana Assoluta
Dell'Oltretomba
Nella sua oscenità,
Così che fosse rapito
Il tuo volto lunare
Nel nome di Proserpina
- E fu compiuto per amore. -


Tu che vegli sulla Vita,
E custodisci gli arcani
Della Morte,
Tu face imperitura
Di ogni esistenza,
Nutrice del Cosmo,
Fa' che non mi manchi mai
La tua guida
E il tuo conforto.

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