Quant'è bella la Terra, e quant'è grande,
Non puoi girarla in una passeggiata,
E non arrivi poi molto lontano,
Se sai di quanti posti è fatto il mondo,
In esso ci sono volpi e stambecchi,
Assieme a piante e cedri odorosi,
A funghi ed insetti laboriosi,
Che si rinnovan ripetutamente.
Ma vegliano sui monti i castelli,
Architettoniche reliquie d'ere
Ormai perdute da tempo, e ponti
Che varcano un fiume oppure un istmo
( Luoghi ai quali, perché non saprei dire,
Con grande affetto mi sento attaccato ),
Strade selciate tutti reliquiari
Che rimangono come tracce morte,
Ma belle invero, belle per davvero,
Di vite che oramai non son più vita,
Eppure parlan come la Natura,
Ché ogni cosa pare far racconto
Di quanto al tempo deve render conto.
mercoledì 7 novembre 2007
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