Te saluto che su stormi di nubi,
Risplendi quando il cielo si fa scuro,
Ed ogni cosa coi tuoi argentei raggi
Fai che sfavilli semplice o grandiosa,
Tu che nient'altro riveli ai mortali,
Se non quanto è in tuo voler si veda,
Regina il cui manto è scintillante
Di diademi fulgenti come stelle,
Tu Iside Natura ognor vegliante
Su quel mondo sognante e addormentato,
Che riposa sotto il placido velo,
Ch'altro non è se non il tuo vestito,
Cucito e senza sosta ricucito,
Di terra in ciel, dall'uno all'altro mare.
Torme di foglie secche scricchiolanti,
Spinosi rami ed alberi pesanti,
Il luccichio di fate in lontananza,
Ed il pensiero che di te fa specchio,
In numeri ordinati senza fine:
La simmetria tra spirito ed essenza
Che a te appartiene e di cui nulla è senza,
Perché il tutto respira del tuo fiato,
Che sia in burrasca, o placido e attenuato.
Così guida la mia via senza sosta,
Ch'ogni speranza giace in Te riposta,
O Dèa Tu che dall'Alto il mondo guardi,
E accogli con il tuo candido abbraccio,
Chiunque ansante a Te levi il suo braccio.
lunedì 12 novembre 2007
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